Descrizione
Il Regolamento per la gestione del patrimonio e degli inventari scolastici è l’atto interno, deliberato dal Consiglio di Istituto, che definisce le procedure per l’acquisizione, la tenuta, la conservazione e l’eliminazione dei beni mobili e immobili di una scuola. Basato sul D.I. 129/2018 (art. 29-31), norma responsabilità, inventario e dismissione delle attrezzature.
Ecco i punti chiave del regolamento:
- Obiettivo: Garantire la tutela, la corretta classificazione e la valorizzazione del patrimonio scolastico (arredi, strumenti, libri, etc.).
- Categorie di beni: L’inventario include beni mobili, di valore storico-artistico, libri, veicoli e beni immobili.
- Responsabilità: Il Dirigente Scolastico è il consegnatario dei beni, coadiuvato da sub-consegnatari (docenti, DSGA) responsabili della custodia nei vari spazi.
- Gestione Inventariale: Disciplina le operazioni di carico (acquisto, donazione) e scarico (alienazione, eliminazione) dei beni.
- Beni non inventariabili: Definisce la gestione di materiali di facile consumo o beni durevoli di modico valore (registro beni durevoli non inventariabili).
In sintesi, assicura la regolarità amministrativo-contabile nella gestione dei beni pubblici scolastici.
Allegati
Ulteriori informazioni
Riferimenti normativi
D.I. 28 agosto 2018, n. 129, recante il “Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’articolo 1, comma 143, della legge 13 luglio 2015, n. 107” (di seguito, anche “D.I. 129/2018”); in particolare, l’art. 29, comma 3, del predetto D.I. il quale prevede che “Ciascuna istituzione scolastica approva, con delibera del Consiglio d’istituto, il proprio regolamento per la gestione del patrimonio e degli inventari, nel rispetto di quanto previsto dal presente regolamento e dalle altre norme generali vigenti in materia. Il predetto regolamento contiene, altresì, disposizioni per la gestione dei beni non soggetti all’iscrizione negli inventari ai sensi dell’articolo 31, comma 5 secondo linee guida del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentito il Ministero dell’economia e delle finanze, ed è trasmesso all’Ufficio scolastico regionale territorialmente competente”;